Al via i contest "EU in my Region"

La Commissione europea lancia anche quest’anno la campagna “#EU in my Region” che coinvolge attivamente tutti i cittadini dei Paesi membri nel testimoniare cosa, grazie alle politiche di coesione dell’UE, è stato realizzato nella propria regione. Scatta due foto, invia un post, partecipa ad una delle “Giornate porte aperte sui progetti UE”, o ad un quiz online. In palio ci sono molti premi. E’ facile partecipare

La campagna “EU in my Region” vede tutti i cittadini attivi comeprotagonisti e reporter alla ricerca di cosa fa l’Unione Europea nei territori locali, cofinanziando progetti e interventi  con le risorse deoi fondi UE dedicati alle politiche di coesione dell’Unione. Fondi che altro non sono che le risorse del bilancio UE, derivanti direttamente dalle tasse dei cittadini degli Stati membri.

Tutti possono partecipare alle iniziative della campagna come testimonial della politica di coesione finanziata dall’UE:

  • scattando due fotografie
  • inviando un post sul proprio blog
  • partecipando
    – ad una delle Giornate porte aperte sui progetti UE
    oppure
    – ad un Quiz online, testando anche la propria conoscenza del processo di integrazione europea.

Il video ufficiale della campagna

Sono in palio tanti premi diversi a seconda del contest a cui si partecipa:

  • le 30 migliori fotografie potrebbero finire per girare l’Europa in una mostra fotografica itinerante
  • chi scrive una storia su un blog su un progetto fnanziato potrebbe vincere un’esperienza formativa indimenticabile di 3 settimane a Bruxelles sulla comunicazione dell’UE;
  • chi partecipa al quiz  può vincere cesti pieni di tanti prodotti tipici regionali dei Paesi europei.

I quattro contest della campagna EU in my Region:

1) Photo contest (concorso fotografico): individua i progetti finanziati con i Fondi europei e scatta due fotografie. Il concorso è aperto fino alle 23:59 del 31 agosto 2018.

Come si partecipa ?
Chi ottiene un finanziamento dall’UE deve informare del contributo ricevuto mettendo un targa, cartellone pubblicitario o un poster fuori da un edificio o altra opera pubblica (es. infrastrutture come la tramvia fiorentina, un museo, una biblioteca, un centro di aggregazione o culturale, piazze, piste ciclabili) o privata (sede di un’azienda, laboratorio di ricerca, fiera internazionale,etc), ha una pagina web o dei social dove sono riportati la bandiera UE e i loghi del programma che l’hanno finanziato.

Un esempio?
Nel 2016 il contest è stato vinto dal giovane studente universitario Carlo Deviti con la fotografia che ritraeva una fermata della tramvia fiorentina, dove era ben visibile la targa del finanziamento europeo per la costruzione dell’opera. Altri esempi li trovi tra le foto vincitrici del concorso 2017.

Scatta due fotografie: la prima deve ritrarre il progetto e la seconda deve mostrare la scheda informativa riguardante i finanziamenti dell’UE. Sii creativo! Carica entrambe le fotografie sulla piattaforma.
Le trenta fotografie vincitrici saranno inserite in una mostra itinerante che viaggerà attraverso l’Europa!

Per maggiori informazioni  >>> http://ec.europa.eu/regional_policy/it/policy/communication/euinmyregion/photo_contest

2) Blog contest (concorso di blogging):  scrivi e pubblica un post di blog riguardo a un qualsiasi progetto finanziato dall’UE  e poi Inserisci il suo link sulla piattaforma  del contest entro le ore 23:59 del 31 agosto 2018

Puoi vincere un corso di 3 settimane sulla comunicazione dell’UE a Bruxelles
I tre vincitori verrano invitati a partecipare a un programma su misura di formazione full-immersion di 3 settimane sulla comunicazione dell’UE. Sperimenteranno le attività di un dipartimento della comunicazione in un’istituzione dell’UE, in un’agenzia di comunicazione e in un organo di stampa che ruotano intorno alle attività UE a Bruxelles.

Per maggiori informazioni  >>> http://ec.europa.eu/regional_policy/it/policy/communication/euinmyregion/blogging/

3) Quiz su cultura e tradizioni europee: quanto conosci le culture e le tradizioni europee? Mettiti alla prova!
Puoi vincere cesti deliziosi colmi di tutte le squisitezze locali europee!

I vincitori del quiz (otto in totale) saranno annunciati due volte al mese: il 15 e il 30 dei mesi di maggio, giugno, luglio e agosto.

Per maggiori informazioni >>> http://ec.europa.eu/regional_policy/it/policy/communication/euinmyregion/quiz/

4) Giornate di porte aperte sui progetti UE

Sono tanti gli eventi nelle città europee dove si parla di Europa e dove si può vedere cosa si fa con i fondi europei, Le risorse dei fondi UE sono spesi bene? Sono spesi male? Partecipare a questi eventi, la maggior parte dei quali è in corrispondenza della settimana della Festa dell’Europa (9 maggio), permette anche di capire concretamente come vengono spesi e utilizzati queste risorse comunitarie nei territori locali.

Per approfondire vai alla pagina ufficiale della campagna

in English  >>> #EU in my Region 2018

in Italiano >>> #EU in my Regione 2018

30 giorni in giro per l'Europa. Il biglietto Interrail è gratis per i nati nel 2000

Hai 18 anni? Ti piacerebbe esplorare l’Europa? Ora c’è un’opportunità straordinaria, con un’iniziativa che l’Unione europea lancerà a breve.

A giugno 2018 la Commissione europea selezionerà fino a 15 000 giovani che saranno i fortunati vincitori di un biglietto per scoprire l’Europa. Un biglietto Interrail, il pass per viaggiare lungo i binari dei treni di tutta Europa, che dà accesso a 37 compagnie ferroviarie e di traghetti in 30 Paesi del vecchio continente. Compresa la Gran Bretagna, che nonostante si stia preparando ad abbandonare l’Ue, ha deciso di continuare a lasciare aperte le sue frontiere ai giovani (e non) esploratori.  Il primo marzo è stato approvato un piano europeo che consente a chi compie quest’anno, nel 2018, 18 anni (quindi chi è nato nel 2000) di fare l’Interrail a costo zero.

Viaggiare ti dà la possibilità di circolare liberamente, di scoprire la diversità dell’Europa, di apprezzarne la ricchezza culturale e di farti nuovi amici da tutta Europa.  In fin dei conti, è anche un ottimo modo per scoprire te stesso.

Visto che tra l’altro il 2018 è l’Anno europeo del patrimonio culturale (https://europa.eu/cultural-heritage/european-year-cultural-heritage_it), questa sarà un’occasione irripetibile. Potrai quindi partecipare a molti eventi che quest’anno si svolgeranno in tutta Europa per festeggiare l’incredibile diversità del nostro patrimonio culturale.

Per partecipare devi avere 18 anni (e non averne già compiuti 19) al momento della candidatura e devi avere la cittadinanza di un paese dell’UE. Puoi viaggiare per un massimo di 30 giorni e visitare un massimo di 4 Paesi diversi. Inoltre, c’è la possibilità di viaggiare da soli o in gruppo.

Viaggerai quasi sempre in treno. Il panorama che si ammira viaggiando in treno in Europa è spesso meraviglioso. È un continuo susseguirsi di città e paesaggi diversi e interessanti che aiutano a scoprire la diversità dell’Europa e a comprenderla meglio.

Per offrirti il massimo delle possibilità, il biglietto ti permetterà eventualmente di prendere anche altri mezzi di trasporto, ad esempio autobus e traghetti, tenendo conto dell’impatto sull’ambiente, dei tempi di percorrenza e delle distanze. In casi eccezionali e quando non ci sono altri mezzi di trasporto, potrai anche prendere l’aereo.

Se ti interessa, dovrai iscriverti durante un periodo di due settimane a giugno 2018 (i dettagli saranno pubblicati presto). La selezione finale avverrà sul Portale europeo per i giovani, dove i candidati dovranno compilare un modulo online e iscriversi al concorso.

Chi sarà selezionato dovrà imbarcarsi in questa avventura fra luglio e fine settembre 2018. Attenzione: la Commissione coprirà solo i costi di viaggio.  Le spese di vitto e alloggio e di altro genere connesse al viaggio saranno a carico tuo.

Hai 18 anni? Sei un cittadino europeo? Sei pronto a scoprire l’Europa? Oppure conosci qualcuno che ha 18 anni e vuole viaggiare nell’UE? Allora tieni d’occhio il Portale europeo per i giovani.

In Europa sono trentamila i giovani diciottenni. Quindi ne potranno beneficiare circa la metà degli aventi diritto. Considerando che sicuramente non tutti faranno richiesta, è comunque necessaria una selezione. Si dovrà  quindi stare pronti e iscriversi al bando nelle due settimane di giugno in cui verrà aperto — ancora non c’è la data, ma il New York Times anticipa che il periodo andrà dal 12 giugno al 26 giugno — sempre sul Portale Europeo per i giovani, dove sarà reso disponibile un modulo da compilare.

Potrai trovare informazioni anche sulla pagina Facebook e sull’account twitter del Portale europeo per i giovani.

L’Europa ti aspetta. Fai il primo passo.

EYE 2018. Giovani a Strasburgo per discutere sul futuro dell'Europa. Come partecipare

Come funziona la registrazione in pratica? Tutti i giovani europei di età compresa tra i 16 ei 30 anni (a partire dal giugno 2018) possono partecipare. Le iscrizioni non sono individuali: i partecipanti devono formare un gruppo di almeno 10 persone e nominare un responsabile di gruppo (almeno 18 anni) che registrerà il gruppo su questo sito . Una volta accettata la registrazione del gruppo, tutti i membri del gruppo saranno invitati ad inserire i loro dati personali.

Questo non è tutto: i gruppi registrati avranno la possibilità di contribuire al programma proponendo di organizzare un workshop o una performance artistica, rendendo EYE2018 veramente per i giovani dai giovani.

Le iscrizioni per l’evento saranno possibili fino al 31 dicembre 2017 – o fino a quando il numero massimo di partecipanti (8.000) sia stato registrato. Pertanto, è meglio registrarsi il più presto possibile per essere sicuri di salvare il tuo posto!

L’anno scorso durante l’EYE2016, 7.500 giovani si sono riuniti al Parlamento europeo, provenienti da tutti gli Stati membri dell’UE e oltre. Due terzi dei partecipanti erano di 18-24 anni e c’era una lieve maggioranza di ragazze sui ragazzi. Chi sarà i partecipanti della prossima edizione?Con le registrazioni che si aprono a ottobre, scoprirete presto.

Da non perdere l’occasione per modellare il futuro dell’Europa. Rimani sintonizzato su questo  sito per maggiori informazioni e sui canali MEDIA di EYE per gli aggiornamenti più recenti!

Scarica il programma EYE2018!

1300 tirocini retribuiti presso le sedi della Commissione Europea

Il tirocinio permette di svolgere un’esperienza diretta e di conoscere il lavoro quotidiano dei dipartimenti e dei servizi della Commissione, fornendo l’opportunità di lavorare in un ambiente multiculturale, plurilingue e multietnico. Il bando consente inoltre  a giovani laureati di applicare le conoscenze acquisite nel corso degli studi.

La durata del tirocinio è di 5 mesi e si svolgerà da marzo a luglio 2018. Successivamente apriranno le iscrizioni per candidarsi ai tirocini che inizieranno a ottobre 2018.

Il tirocinio prevede una retribuzione pari a 1.159,40 € mensili oltre che al rimborso per le spese di viaggio.

I tirocinanti lavorano in tutta la Commissione europea e svolgeranno principalemnte le seguenti mansioni:

  • partecipare e organizzare riunioni, gruppi di lavoro, forum, audizioni pubbliche;
  • ricerca e compilazione di documenti, rapporti, consultazioni;
  • seguire dei progetti in corso.

Possono candidarsi laureati universitari provenienti da tutto il mondo in possesso dei seguenti requisiti:

  • almeno una laurea triennale
  • ottima conoscenza di una delle seguenti lingue: inglese, francese o tedesco
  • ottima conoscenza di una seconda lingua ufficiale dell’UE (richiesta per i cittadini dei paesi dell’UE).

I candidati saranno valutati sulla base delle seguenti caratteristiche:

  • livello di istruzione
  • competenze linguistiche di una delle lingue della Commissione europea (inglese, francese, tedesco) diverso dalla madrelingua del candidato
  • precedenti esperienze lavorative
  • motivazione
  • competenze informatiche, capacità organizzative e pubblicazioni.

Le candidature potranno essere presentate online sul sito web del Traineeships Office, seguendo la procedura indicata, entro il 31 agosto 2017. Sullo stesso sito sono presenti ulteriori informazioni sugli stage per laureati nella Commissione Europea.

 

Fonte: Commissione Europea

Erasmus+, ora c'è la nuova App

Nata per gli studenti e per chi partecipa a corsi professionali o scambi giovanili con Erasmus+, l’app rende il programma più inclusivo e accessibile.

Dal 1987, anno di nascita del programma Erasmus originale, 9 milioni di persone hanno già beneficiato di uno scambio all’estero.

L’applicazione mobile di Erasmus+
Per un programma destinato a sostenere oltre 4 milioni di persone nelle loro attività di studio, formazione e volontariato all’estero tra il 2014 e il 2020, l’applicazione mobile di Erasmus+ è un miglioramento importante che costituirà una guida per studenti, partecipanti a corsi di formazione e giovani durante tutta la loro esperienza Erasmus+. Un passo avanti per rendere il programma più inclusivo e accessibile a tutti.
L’applicazione mobile di Erasmus+ consentirà ai partecipanti di:

  • verificare agevolmente i progressi conseguiti nelle varie tappe amministrative prima, durante e dopo il soggiorno all’estero. Grazie all’app gli studenti saranno anche in grado di approvare e firmare online le proprie convenzioni di studio con le università di origine e di accoglienza;
  • condividere e votare i consigli migliori per aiutare altre persone ad integrarsi nella comunità locale;
  • migliorare le conoscenze linguistiche mediante un link diretto alla Erasmus+ Online Linguistic Support platform (piattaforma di sostegno linguistico online di Erasmus+), che offre corsi online con insegnante e tutoraggio interattivo.

La prima versione dell’app è già disponibile per iOS e Android:

Nuovi elementi e aggiornamenti costanti consentiranno a breve di estenderla ad altri gruppi di partecipanti ad Erasmus+ e faranno in modo che l’app soddisfi le esigenze future della generazione Erasmus+.

Punto d’incontro online della generazione Erasmus+
Per coinvolgere la generazione Erasmus+ nell’ideare il futuro del programma, la Commissione ha inoltre lanciato il Punto d’incontro online della generazione Erasmus+, un sito web che offre ai giovani e alle organizzazioni l’opportunità di avviare dibattiti con esperti nei settori della gioventù, dell’istruzione e della formazione, di proporre temi di discussione, individuare problemi e presentare soluzioni.

La nuova app integra tutte queste iniziative. Maggiori dettagli sono disponibili suErasmusplus.it  e sul sito dedicato all’anniversario di Erasmus.

Per saperne di più sul programma europeo Erasmus+ 2014-2020, vedere la pagina dedicata nel nostro portale

Scambi Giovanili (ERASMUS+) Cosa sono e come si partecipa + prossime partenze!

Gli Scambi Giovanili (anche scambi di giovani) permettono a gruppi di giovani di diversi paesi di incontrarsi e vivere insieme per un massimo di 21 giorni. Durante uno Scambio di giovani, i partecipanti portano a termine congiuntamente un programma di lavoro (una combinazione di seminari, esercitazioni, dibattiti, giochi di ruolo, simulazioni, attività all’aria aperta, ecc.) progettato e preparato da loro stessi prima dello Scambio. Gli Scambi di giovani permettono ai giovani di: sviluppare competenze; venire a conoscenza di argomenti/aree tematiche socialmente pertinenti; scoprire nuove culture, abitudini e stili di vita, soprattutto attraverso l’apprendimento tra pari; rafforzare valori come la solidarietà, la democrazia, l’amicizia, ecc. Il processo di apprendimento negli Scambi di giovani è determinato da metodi di istruzione non formale. Gli Scambi di giovani si basano su una cooperazione transnazionale tra due o più organizzazioni partecipanti di diversi paesi all’interno e all’esterno dell’Unione europea.

Leggi tutta la scheda informativa sul Portale dei Giovani:
http://www.portaledeigiovani.it/scheda/scambi-giovanili-erasmus-cosa-sono-e-come-si-partecipa

E adesso alcune proposte di Scambi Giovanili per la prossima estate:

Competenze Digitali: Scambio Culturale a Londra – 9-17 August 2017

L’associazione EUROSUD è alla ricerca di 4 partecipanti interessati a prendere parte ad un Progetto di Scambio culturale a Londra sulle competenza digitali. 9-17 August 2017

Dove: Londra, Inghilterra
Quando: 9-17 August 2017
Destinatari: 4 partecipanti 18-30
Titolo del progetto: “Media Creator project”
Paesi partner: Italia. Polonia, Repubblica Ceca, Grecia, Romania, Inghilterra

Scadenza: Candidarsi il prima possibile

Descrizione dello scambio
Al giorno d’oggi, le competenze digitali sono essenziali in quasi tutti i campi. La differenza con il passato è rappresentata principalmente dall’aumento delle tecnologie “sociali” che ha reso possibili forme innovative, come l’auto-branding. I giovani rappresentano un quarto della forza lavoro mondiale, ma rappresentano anche la metà della popolazione in stato di disoccupazione in tutto il mondo.
Il progetto Media Creator ha tra le sue priorità quella di approfondire le competenze digitali pratiche e innovative che i datori di lavoro e clienti (in caso di percorso imprenditoriale), coinvolgendo i giovani direttamente come media creators. Il gruppo dei partecipanti ha un’età compresa fra i 18 e 30 anni interessati a sviluppare o seguire un percorso imprenditoriale o che sono ancora in fase di costruzione del proprio personal branding.
A tal proposito la Commissione europea ha appena pubblicato un rapporto sull’impatto delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) sulla qualità del lavoro. Guardando le prove da 12 tipi specifici di posti di lavoro non-office, la relazione ha rilevato che l’uso delle tecnologie digitali sta cominciando ad avere un effetto profondo sui compiti svolti e le competenze necessarie per molti posti di lavoro al di fuori del ufficio tradizionale.

Tutte le informazioni (anche per la candidatura):
http://www.portaledeigiovani.it/scheda/

Lo stesso progetto si svolgerà anche a luglio: candidarsi il prima possibile!
Info: http://www.portaledeigiovani.it/scheda/

Scambio giovanile in Repubblica ceca dal 20 al 27 Agosto

Il progetto “Euroployment: Build your professional identity” è uno scambio giovanile di una settimana che prende in considerazione la situazione attuale della disoccupazione giovanile nelle regioni Europee selezionate e cerca delle soluzioni per il suo miglioramento. Il progetto mira ad aumentare la competitività dei giovani partecipanti nel mercato del lavoro, a sensibilizzarli sullo sviluppo personale e sulle opportunità di carriera per i giovani in Europa, a fornirli lo spazio per discutere apertamente delle cause della disoccupazione giovanile in Europa e motivarli a cercare delle soluzioni. Lo scambio aiuta i partecipanti a creare la loro identità professionale ed a aumentare il loro valore nella situazione attuale del mercato del lavoro. Il progetto motiva i partecipanti a portare avanti il proprio sviluppo personale, ad acquisire delle competenze utili ed a rafforzare la loro fiducia. Per di più, il progetto sostiene lo scambio interculturale e la riflessione che aiuta a creare consapevolezza del problema comune Europeo. Potrebbe avere anche delle cause identiche in ogni paese partecipante. Il risultato del progetto è la definizione dei problemi specifici che causa una mancanza nel mercato del lavoro in ogni paese e la creazione di un’identità professionale per tutti i partecipanti per quanto riguarda i loro obiettivi personali.
Per raggiungere gli obiettivi fissi, organizziamo uno scambio giovanile che dura una settimana e che include discussioni e presentazioni sulle problematiche della disoccupazione giovanile ed i programmi specifici che sostengono le opportunità di carriera per i giovani in Europa. Per di più, le attività pianificate includono delle attività di consulting e di formazione nel settore dell’ autopresentazione nel mercato del lavoro, workshops interattivi che contribuiscono allo sviluppo personale dei partecipanti, come delle competenze nell’improvvisare e di performance e workshops che incoraggiano i partecipanti a fissare i loro obiettivi personali da raggiungere dopo aver finito l’attività principale del progetto. Il programma includerà anche le attività culturali per creare delle relazioni nel gruppo e una cooperazione futura tra i giovani europei.

Tutte le informazioni (anche per la candidatura):
http://www.portaledeigiovani.it/scheda/

Tell me the story | Scambio Giovanile in Francia

20 giovani fra i 18-30 anni provenienti da Italia, Finlandia, Germania e Francia. Un piccolossimo borgo in mezzo alle Alpi francesi diventato simbolo di vita comunitaria, accoglienza e riscoperta della natura. Tre settimane di confronto fra intercultura, arte, musica con un spettacolo finale all’interno di un festival. Un’opportunità da non perdere: candidati come leader o come partecipante!

Tutte le informazioni (anche per la candidatura):
http://www.portaledeigiovani.it/scheda/tell-me-story-scambio-giovanile-francia

Scambio culturale in Repubblica Ceca sulla disoccupazione giovanile dal 20 al 27 Agosto

Date: Dal 20 al 27 Agosto 2017
Luogo: Holesovice, Praga, Repubblica Ceca
Partecipanti: Spagna, BiH, Grecia, Serbia, Portogallo, Italia, Repubblica Ceca
Numero di partecipanti: ·35
Titolo del progetto: Euroployment: Build your professional identity
Età : 18 – 30

Descrizione del progetto
Il progetto “Euroployment: Build your professional identity” è uno scambio culturale in Repubblica Ceca di una settimana che prende in considerazione la situazione attuale della disoccupazione giovanile nelle regioni Europee selezionate e cerca delle soluzioni per il suo miglioramento.
Il progetto mira ad aumentare la competitività dei giovani partecipanti nel mercato del lavoro, a sensibilizzarli sullo sviluppo personale e sulle opportunità di carriera per i giovani in Europa, a fornirli lo spazio per discutere apertamente delle cause della disoccupazione giovanile in Europa e motivarli a cercare delle soluzioni.

Scadenza: Il prima possibile

Tutte le informazioni anche per la candidatura: http://www.scambieuropei.info/

Lavorare in Germania, ecco le offerte

La Germania è sempre più una destinazione per lavorare. Il mercato del lavoro funziona e ci sono oltre un milione di posti liberi. La retribuzione è ben oltre quella italiana. L’orario di lavoro tedesco è tra i più bassi del mondo. La sicurezza del posto aumenta da anni e le aziende stanno offrendo sempre più spesso i contratti a tempo indeterminato. I tedeschi sono (anche) campioni mondiali nel fare le vacanze. La qualità della vita tra Flensburg e Garmisch-Partenkirchen è tra le migliori del mondo.

Un paradiso? No, niente affatto.

Per sfruttare appieno l’occasione “tedesca”, uno deve sentirsi a proprio agio, per esempio con:

– il clima (meno sole, più freddo, più buio)
– la vita “dentro” (casa, pub)
– la freddezza iniziale di carattere dei tedeschi
– il rispetto, a volte esagerato, delle regole nella vita pubblica e nel condominio
– l’atteggiamento di arrivare al punto velocemente e di non perdere tempo
– la poca flessibilità dell’azienda riguardo i titoli richiesti per svolgere un determinato lavoro
– l’intensità del lavoro con pause ridotte
– la multiculturalità in azienda e nella vita (oltre il 20% dei residenti non sono tedeschi al 100%)
– il cibo non è più un problema visto che tutte le cucine del mondo si trovano in città e nel supermercato. Inoltre quella italiana è la preferita in terra tedesca.

Tutti questi fatti possono essere importanti o no, per ciascuno. E’ una scelta personale.

Ma non è scelta personale la lingua. Il successo nella ricerca del lavoro richiede assolutamente un buon livello di lingua. Se la lingua non è come la situazione richiede, uno perde mesi e mesi per trovare quello che cerca.

Naturalmente ci sono delle differenze secondo l’obiettivo da raggiungere: lavoro, studio, volontariato, alla pari, per anni oppure per qualche mese.

Alla pari: le famiglie in Germania cercano molte ragazze (a volte anche ragazzi) per avere un aiuto con i figli. Non si aspettano una conoscenza fluente. Chi dispone del livello B1 ha già le carte in regola. Secondo famiglia potrebbe essere sufficiente anche un livello A2 (se accompagnato da un inglese medio).

Apprendistato: ottime opportunità per chi vuole fare il tecnico IT, il meccatronico, l’imbianchino, l’esperto alberghiero oppure il commerciale estero. Se si tratta di una formazione manuale, all’inizio può bastare un livello B1. Per l’ufficio serve almeno il B2. Visto che oltre alla pratica in azienda il giovane frequenta anche la scuola professionale il livello C1 deve essere raggiunto entro sei mesi. Altrimenti compiti ed esami scolastici sono a grande rischio.

Volontario SVE: in Germania ci sono molte organizzazione nell’ambito sociale, culturale, ambientale o giovanile che offrono periodi di volontariato fra 3 a 12 mesi (per esempio nel programma Servizio Volontario Europeo oppure nel Servizio Civile nazionale). Di solito si richiede un livello B1 perché così l’inserimento nel lavoro funziona. Visto che si tratta di organizzazioni non profit, la persona non deve “rendere” subito come in azienda e ha il tempo necessario per migliorarsi tramite il lavoro.

Muratore: visto il boom edile attuale, ci sono tante opportunità nei cantieri. Un livello B1 è più che sufficiente per fare capire la propria professionalità e prendere un buono stipendio. Con un A2 ci sono problemi oggettivi per spiegare l’esperienza fatta e di conseguenza ne potrebbero derivare dei riflessi notevoli sullo stipendio.

Cameriere: molto richiesto da alberghi, ristoranti, caffè o pub. Ma senza almeno un B2 non si può offrire un buon servizio al cliente e le aziende non sono interessate. Rimangono i ristoranti e le pizzerie “italiani”, dove il fattore folkloristico potrebbe consentire un livello medio e non fluente.

Studente universitario per lo stage: ci sono sempre più opportunità di stage da 3 a 6 mesi dove l’inglese è sufficiente. Per esempio nell’e-commerce, nell’organizzazione degli eventi, negli uffici “internazionali” di banche e multinazionali.  Ma rimangono sempre pochi (da 1 a 100) in confronto alle opportunità in tedesco.

Bachelor o Master: le oltre 300 università accettano l’iscrizione in ottobre o marzo se lo studente ha passato l’esame C1. Potrebbe accettare anche il livello B2 ma entro sei mesi, cioè per i primi esami, si deve aver raggiunto la lingua fluente.
In alternativa si può scegliere lo studio in lingua inglese visto che oggi quasi tutti i percorsi sono disponibili anche in questa lingua.

Neolaureato: senza un livello C1, la fluency, non si va da nessuna parte o quasi. Pochissime aziende accettano personale che, all’inizio della carriera, non è in grado di collaborare in lingua tedesca in un team. Qualche opportunità esiste in città come Berlino, Monaco, Francoforte o Amburgo, nei settori delle start-up e dell’ingegneria. Non sapere bene il tedesco, significa anche avere limitato accesso ai programmi di carriera interna e ad offerte migliori da altre aziende.

Personale qualificato: con esperienza, diplomato o laureato, ha ottime opportunità di stipendio e carriera. Ma il tedesco deve essere al livello C1, perché solo questo livello permette di svolgere la mansione in modo adeguato, senza perdite di tempo, garantendo alta qualità. Inoltre permette di assumersi sempre più responsabilità e di conseguenza uno stipendio maggiore. Personale con notevole esperienza nell’IT, ingegneria o vendita potrebbe trovare un buon lavoro solo con l’inglese. Ma i posti in inglese sono veramente pochi (si trovano presso le organizzazioni internazionali come la BCE o l’Ufficio Brevetti oppure presso le multinazionali).

Altre situazioni: naturalmente ci sono dei lavoro retribuiti dove il tedesco può essere basso e anche assente. Sono i lavori “invisibili” come le pulizie, lo scarico della merce, l’aiuto in cucina, in agricoltura. Tutte attività senza o con poco contatto con il mondo tedesco. Caratterizzate da contratti precari, a tempo determinato, con paga bassa. E senza poter raggiungere un tedesco migliore.

 

In conclusione: per i giovani ci sono delle situazioni “leggere” come alla pari, stage e volontariato dove si può iniziare con un tedesco medio-basso. Appena vogliamo fare delle attività “vere” come lavoro o studio, dove ci sono in ballo una retribuzione decente o un esame, ci si vuole un livello medio-alto.

 

ULTIME OFFERTE: LAVORO E STAGE (aggiornate al 21/04/2017)

 

"Dodo", la nuova rivista delle politiche giovanili. Qui il link per leggerla

La rivista, pubblicata da Eurodesk Italy, nasce con l’intento di essere uno strumento per colmare il vuoto informativo nel settore delle politiche per la gioventù in Italia, offrendo tuttavia una prospettiva globale, in un’ottica di superamento dei confini locali e nazionali.

La rivista, che accoglie contributi di esperti del settore, si propone di offrire spunti di riflessione, approfondimenti ed esempi di buone prassi a livello internazionale.

I principali destinatari della rivista sono:

  • amministratori e funzionari degli enti pubblici locali, regionali e nazionali con responsabilità delle politiche in favore delle giovani generazioni;
  • rappresentanti delle organizzazioni locali, regionali e nazionali della gioventù;
  • ricercatori/studiosi/analisti universitar i e di altri istituti che si occupano delle problematiche giovanili;
  • tutti/e i/le giovani che ne faranno richiesta.

DODO avrà una cadenza trimestrale e sarà distribuita gratuitamente (in formato digitale).

Questo il primo numero:

http://www.eurodesk.it/sites/default/files/imce/users/user1/dodo_a1_n1_03.2017.pdf

Istituito il "Corpo Europeo di Solidarietà", per giovani dai 17 ai 30 anni

La Commissione europea ha istituito il Corpo Europeo di Solidarietà, come primo risultato delle priorità di azione individuate nella tabella di marcia di Bratislava. Da oggi i giovani possono accedere a nuove opportunità per darete ai giovani, assumerà anche in questo contesto il ruolo di information point per coloro che vogliono saperne di più su questa nuova iniziativa UE.

Per ulteriori informazioni: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-16-4165_it.htm

Fonte: Eurodesk Italy – www.eurodesk.it

WE_WelcomeEurope 2016: un concorso sull'Europa per gli studenti di medie e superiori

Possono partecipare studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado al concorso per elaborati video e fotografici sui punti di forza dell’Europa di oggi per costruire l’Europa del domani

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, d’intesa con il Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in occasione del 60° anniversario dei Trattati di Roma (1957-2017), indice il concorso nazionaleWE_WelcomeEurope: speranze e idee per l’Unione del futuro rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. L’iniziativa intende st imolare nelle generazioni di nativi europei una riflessione e condivisione dell’idea di Europa, per analizzare in maniera critica e propositiva il passato, il presente e il futuro dell’Unione.

A chi si rivolge
Possono partecipare al concorso – in forma singola, in gruppo o come intera classe – gli studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado.

Tipologia di opere ammesse
Il concorso è finalizzato alla realizzazione di un elaborato – sotto forma di video o di album fotografico – in grado di cogliere i punti di forza dell’Europa di oggi per costruire l’Europa del domani – mettendo in risalto quegli aspetti sviluppati a partire daiTrattati di Roma del 1957, di cui ricorre l’anniversario. Gli studenti potranno realizzare – con videocamera, smartphone, software di video edit ing che riterranno più appropriato – un video della durata massima di 3 minuti. In alternativa al video potranno realizzare un album fotografico composto da 3 immagini. Sia il video sia l’album dovranno essere corredati da una breve didascalia narrativa che ne spieghi l’idea ispiratrice e ne illustri i contenuti e le motivazioni.

Modalità di partecipazione
Per partecipare al concorso, gli insegnanti referenti del progetto dovranno inviare i materiali richiesti dal bando al MIUR – Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione entro il 17 febbraio 2017.

Il bando cpompleto è consultabile su Miur.pubblica.istruzione.it.

Informazioni