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Al Teatro Corsini di Barberino da mercoledì 18 a venerdì 20 novembre va in scena Giuliano Guazzetti che perse la guerra, scritto da Alberto Severi, diretto da Riccardo Rombi ed interpretato da un poliedrico Rosario Campisi, capace da solo sul palco di interpretare tutti i protagonisti di questa storia.
Cinque quadri, senza soluzione di continuità, attraversati da musiche e da un suggestivo disegno luci narrati da un unico protagonista, capace di vestire i panni di tre personaggi senza forzature, in un “gioco” attoriale fatto di piccoli “spostamenti” attitudinali. Giuliano Guazzetti che perse la Guerra racconta, in modo tragicomico la breve storia di un soldato, un volontario studente all’Università di Pisa che rivela  una notte di orrori, visioni, incontri e misteri, appena conclusa, ad un muto capitano, che ascolta, giudica, forse punisce.

Nel centenario del conflitto che incendiò l’Europa e il mondo dal 1914 al 1918, Alberto Severi riscrive in forma di monologo, per Rosario Campisi, quella “Guerra Piccola” che nel 1999 vinse il premio Fondi-la Pastora e venne successivamente messa in scena da Ugo Chiti e dalla compagnia dell’Arca Azzurra.
La pièce assume una doppia valenza: l’aspetto storico, con richiami evidenti a fatti storici della Grande Guerra, e quello umano attraverso il racconto di una storia “nella” storia che si chiude con un’esecuzione capitale e che diventa riflessione universale sul diritto alla pace e alla vita.

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