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Al via l'osservatorio civico del mugello, il consiglio comunale di Vicchio ha già deliberato l'adesioneA tutti i cittadini del Mugello
Buongiorno, Mi rivolgo a voi come rappresentante dell’Osservatorio Civico del Mugello che si sta costituendo in queste settimane.
Oltre ad alcune associazioni di Vicchio, sono promotori di questa iniziativa sul versante istituzionale il Comune di Vicchio e la Comunità Montana Mugello. Alcune associazioni di categoria hanno già aderito all’iniziativa (tra cui CNA, Confcommercio, Confesercenti), altre ne avranno letto sui giornali, altre lo apprenderanno da questa lettera. L’Osservatorio nasce con lo scopo di eseguire un monitoraggio attento sulla realtà socioeconomica del Mugello, cercando di rilevare i segnali di eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata. L’aggettivo “eventuali” è meramente cautelativo: la realtà è che le mafie (e in particolare la ndrangheta di origine calabrese) si stanno diffondendo in tutte le aree economicamente più forti di Italia (Lombardia ed Emilia Romagna in testa, ma anche in tutta la Toscana). Capitali sempre più ingenti, provenienti da attività criminose come il narcotraffico, vengono riciclati in attività economiche originariamente pulite o in beni immobiliari consistenti, con il particolare vantaggio della crisi che sta mettendo in gravi difficoltà molti imprenditori. Segnali molto preoccupanti si sono avuti anche in Mugello. L’Osservatorio non vuole ovviamente sostituirsi alle istituzioni, alle associazioni, né tantomeno alle forze dell’ordine; si tratta di uno strumento di partecipazione attiva dei cittadini attraverso il quale la lettura degli episodi di cronaca, incrociati con i dati raccolti statisticamente dalle associazioni di categoria o dagli enti locali, può portare a delineare con maggiore chiarezza la presenza di certi fenomeni. Lo scopo principale quindi è proprio l’innalzamento del livello di attenzione di tutti (cittadini, imprenditori, istituzioni, forze di polizia) nei confronti di un fenomeno che trae la sua forza maggiore proprio dal nascondimento e dalla capacità di operare in sordina. Viceversa, smascherare le logiche e i meccanismi d’azione della criminalità moderna aiuta la cittadinanza che vuole operare nella legalità e crea nella società gli anticorpi necessari a tenere fuori la mafia dal territorio. Esperienze già avviate in altre zone (Reggio Emilia, Rimini, ad esempio) hanno dimostrato l’efficacia dell’osservatorio per gli scopi qui esposti. Nella certezza che questo tema sia di vostro interesse, vi informiamo che dopo un primo incontro costitutivo che si è tenuto il 14 gennaio scorso a Vicchio (di cui è allegato il comunicato stampa a suo tempo diffuso), ci saranno altre iniziative alle quali saranno invitate le associazioni in indirizzo. Nel frattempo gradiremmo ricevere da chi non avesse ancora fatto un vostro cenno di risposta alla presente quale manifestazione di interesse verso l’iniziativa stessa. In attesa, porgo cordiali saluti Simone Lazzerini – consigliere comunale – Vicchio Segue: comunicato stampa
Il 14 gennaio scorso si è svolta presso il Comune di Vicchio la prima riunione pubblica per costituire l’Osservatorio Civico sulle mafie. La partecipazione nutrita (una trentina di persone, 14 gli enti o associazioni rappresentati) fa pensare che il tema sia molto sentito e che sia ormai davvero superato il cliché secondo cui le mafie sono localizzate solo al sud. L’idea era nata lo scorso ottobre nel corso di un’iniziativa pubblica tenuta al Consorzio San Giovanni proprio sul tema delle mafie. Allora Vincenzo Linarello, presidente del consorzio GOEL, un gruppo di cooperative sociali che cercano di fare economia pulita nella Locride, aveva messo in guardia contro la tendenza della criminalità organizzata ad espandersi ovunque, particolarmente in certe regioni come la Toscana, grazie anche alla saldatura con le massonerie deviate, utilizzando appunto lo strumento dell’osservatorio civico già sperimentato con successo in altri contesti (ad esempio in Emilia Romagna). L’Amministrazione Comunale di Vicchio, raccogliendo l’invito di alcune associazioni e forze politiche, si è resa disponibile a coordinare l’iniziativa e ha chiamato a raccolta tutti gli interessati. Nel dibattito sono emersi molti segnali inquietanti che confermano, purtroppo, la necessità di strumenti di partecipazione attiva che aiutino a tenere alta l’attenzione sul fenomeno. In particolare si registra un aumento di “offerte” di acquisto di grosse proprietà immobiliari o attività commerciali da parte di soggetti sconosciuti che si presentano, contanti alla mano, alla porta di imprenditori locali, soprattutto quelli più colpiti dalla crisi economica. Al termine della riunione è stato deciso di dare seguito alla proposta seguendo alcune linee pratiche di lavoro: Partendo da Vicchio, cercare di dare all’Osservatorio Civico una scala mugellana, invitando rappresentanti di altri comuni e della Comunità Montana alle prossime riunioni e rivolgendosi sempre alle associazioni di categoria di livello zonale; Organizzare nel giro di un mese un nuovo incontro, con la partecipazione di esponenti di altri Osservatori già operativi per utilizzare le esperienza già fatte; Iniziare da subito a far girare le informazioni per innescare un processo di sensibilizzazione della cittadinanza, in particolare del mondo giovanile (particolarmente numeroso alla riunione) e della scuola. |







