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Venerdì 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, che ricorda l’Olocausto, il Comune di Barberino di Mugello propone un film inquietante, ma molto bello, ad ingresso gratuito.

L’appuntamento è per le ore 21, al cinema teatro Corsini, e il film sullo schermo è “L’onda”, di Dennis Gansel.

Dopo le atrocità ormai ben note dell’Olocausto e la cecità inspiegabile di una generazione che ha accettato le follie del Führer, sarebbe possibile il formarsi di una nuova simile dittatura? Potrebbe accadere anche oggi, soprattutto in Germania? E come potremmo essere ancora fuorviati? Questo si chiede il  film L’Onda del regista tedesco Dennis Gansel.

La terribile risposta è contenuta nella rivisitazione in chiave moderna di un esperimento di obbedienza cieca realmente avvenuto in California, nel 1967. Allora lo condusse Ron Jones , insegnante di storia al Cubberley High School di Palo Alto che, per spiegare la genesi del nazismo, indusse una classe di una trentina di studenti a forme di cameratismo attraverso l’uso della disciplina, dell’uniforme, di un gesto di riconoscimento (l’onda, appunto). L’esperimento, che doveva durare solo un giorno, finì per estendersi a tutta la scuola e per sfuggirgli tragicamente di mano quando il movimento acquistò vita propria: gli studenti non aderenti furono picchiati, mentre gli stessi membri si spiavano a vicenda. Nel quinto giorno il docente si vide costretto a sospendere la prova. A questo episodio si è ispirato anche il romanzo di Morton Ruhe Die Welle (L’Onda), diventato classico della letteratura tedesca per ragazzi.

Nato quasi come un gioco, l’esperimento di autocrazia cresce su se stesso come una valanga. Gli studenti emarginati si uniscono ai bulli sotto il comando dittatoriale del professore, i più disadattati si sentono finalmente parte di un gruppo che diventa sempre più una sorta di squadrismo, mentre una colonna sonora che pompa musica rock accompagna l’escalation di fanatismo. “Un’esperienza che non rifarei mai” dice oggi Jones. “Mi sono imbattuto in un lato primordiale della psiche umana che potrebbe essere utile conoscere”. Come sottolineano il film e la brillante prova di recitazione dei giovani attori, dall’esaltato e problematico Tim di Frederick Lau alla tenace e autonoma Karo di Jennifer Ulrich, la dittatura trova terreno su cui crescere tra insoddisfazioni, paure, disagi. “L’esperimento ha funzionato perché molti di quei ragazzi – molti di noi, anche – erano smarriti, non avevano una famiglia, non avevano una comunità, non avevano un senso di appartenenza. E a un certo punto è arrivato un insegnante a dirgli: ‘Io posso darvi tutto questo'” continua Jones. La pellicola di Gansel spinge lo spettatore a domandarsi, si tratti di esperimento in classe o si tratti di nazismo, “Io cosa avrei fatto o cosa farei?”.

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